La
Regata
Storica è
un'importante manifestazione sportiva annessa a una rievocazione
storica, che ha luogo a Venezia
lungo il Canal
Grande
la prima domenica di settembre. Nei primi tempi della Serenissima,
nella laguna
di Venezia
era piuttosto comune l’usanza di divertirsi e passare il tempo
libero praticando la voga,
con diversi tipi di imbarcazione.
Da questa pratica amatoriale nacquero ben presto vere e proprie sfide
di velocità e di durata, con modalità e regole sempre più precise.
Non è chiaro quando ebbe inizio la tradizione delle regate. Secondo
alcuni studiosi l'origine potrebbe risalire al 942
quando avvenne un episodio analogo a quello del ratto
delle sabine:
durante una festa popolare, i pirati rapirono le donne veneziane in
età da marito ma furono subito inseguiti dagli uomini che remando
furiosamente sulle loro barche riuscirono a raggiungere e liberare le
giovani rapite. Da questo episodio ebbe origine la Festa
delle Marie
con annessa regata. Nei primi tempi della Serenissima,
nella laguna
di Venezia
era piuttosto comune
l’usanza di divertirsi e passare il tempo
libero praticando la voga,
con diversi tipi di imbarcazione.
Da questa pratica amatoriale nacquero ben presto vere e proprie sfide
di velocità e di durata, con modalità e regole sempre più precise.
Non è chiaro quando ebbe inizio la tradizione delle regate. Secondo
alcuni studiosi
l'origine
potrebbe risalire al 942
quando avvenne un episodio analogo a quello del ratto
delle sabine:
durante una festa popolare, i pirati rapirono le donne veneziane in
età da marito ma furono subito inseguiti dagli uomini che remando
furiosamente sulle loro barche riuscirono a raggiungere e liberare le
giovani rapite. Da questo episodio ebbe origine la Festa
delle Marie
con annessa regata. La prima datazione certa in cui compare il
termine "regata" risale al 1274, a una nota di un codice
anonimo che recita"Splendor magnificissime Urbis Venetorum,
1274, die 16 septembris, indicta regatta cum navigiis habentibus
remos viginti". È certo quindi che regate tra barche di grandi
dimensioni si svolgessero già nel XIII
secolo.
Le autorità pubbliche dell’epoca cominciarono ad incoraggiare
questo tipo di attività sportiva, intravedendone oltre che un
benefico ed utile esercizio fisico nel tempo libero, anche una
pratica atta a rinvigorire e preparare gli equipaggi delle marinerie
da battaglia a sostenere gli sforzi in caso di conflitti in mare. Nel
1315
il Senato emanò un decreto che regolamentava lo svolgimento annuale
della regata della Festa delle Marie, anche se le manifestazioni più
imponenti e grandiose si tennero in tempi successivi, quando vennero
celebrate unitamente a grandi eventi pubblici cittadini, importanti
ricorrenze e feste in onore di ospiti illustri. Lo spettacolo unico
delle regate più sontuose costituì presto anche un motivo di
orgoglio per Venezia, con la costante crescita del prestigio e della
potenza commerciale e militare della Repubblica nel Mediterraneo.La prima rappresentazione pittorica di una regata nella città di Venezia risale al 1500, anno in cui in un particolare della Veduta di Venezia di Jacopo de' Barbari è raffigurata una competizione tra barche a quattro rematori nel tratto compreso tra il Lido e Piazza San Marco.
Tipicamente, le regate avvenivano in aperta laguna, come nel caso riportato anche nella pianta del De' Barbari, e solo eccezionalmente si svolgevano lungo il Canal Grande. Per tutto il XV e XVI secolo le regate, pur godendo di pubblico patrocinio, venivano indette dalle Compagnie della Calza, fino al 1631 quando il Consiglio dei Dieci, forse in seguito all'epidemia di peste in atto in quel periodo, deliberò l'esclusiva dello Stato per indire le regate, concedendo una licenza di delega, su designazione delle Magistrature di competenza, per i privati che avrebbero dovuto provvedere anche a coprire le spese organizzative. Dal 1687 la delega fu concessa alle famiglie patrizie e alle corporazioni delle arti e mestieri.
Nel 1670 divenne di moda distribuire pubblicamente volantini riportanti sia il ruolo delle regate che i risultati di quelle già svolte. I campioni delle regate del tempo, come ancora oggi, erano soprattutto i barcaroli di professione e i gondolieri, abituati quotidianamente alla pratica della voga e quindi ben allenati e precisi con il remo, nonché generalmente molto vigorosi e prestanti fisicamente.
Anche dopo la caduta della Serenissima nel 1797, sotto la dominazione francese, la pratica delle regate continuò, sia pure con ritmi più ridotti. Nello stesso 1797 i francesi organizzarono ben due regate, una il 14 luglio e una il 18 settembre in occasione della visita a Venezia di Giuseppina Beauharnais, moglie di Napoleone Bonaparte, allora ancora generale. Anche nel 1807 venne organizzata una regata in onore dello stesso Napoleone in visita alla città.
Nel 1815, con il passaggio della città sotto gli austriaci, venne organizzata una regata in onore dell'imperatore d'Austria e sotto il nuovo regime la pratica delle regate riprese un nuovo vigore tanto che nel 1841 venne regolamentata una regata annuale lungo il Canal Grande, organizzata a spese pubbliche secondo modalità molto prossime a quelle attuali: fu posto un limite al numero di imbarcazioni partecipanti (da sette a nove mentre prima non c'erano praticamente limiti), fu stabilito che le gondole sarebbero state tutte uguali e fornite direttamente dalla municipalità, e nel 1843 fu introdotta la colorazione per distinguere gli equipaggi. La regata fu interrotta nel 1848, in seguito all'insurrezione della città, e non fu più ripresa fino al 1866, anno in cui Venezia fu annessa al Regno d'Italia. Il numero di imbarcazioni partecipanti fu definitivamente stabilito in nove a partire dal 1875, mentre lo schema di colori per le imbarcazioni, tuttora in uso, fu fissato nel 1892. Con l'annessione al Regno d'Italia cambiò anche la colorazione delle bandiere assegnate come premio: originariamente rossa per il primo, verde per il secondo, celeste per il terzo e gialla per il quarto, furono modificate in rossa per il primo, bianca per il secondo, verde per il terzo (in onore alla bandiera italiana) e azzurra per il quarto (in onore di Casa Savoia).
L'appellativo Storica fu coniato e introdotto solo nel 1899, su proposta del sindaco di allora, Filippo Grimani, che inserì la regata nel contesto delle manifestazioni della terza Biennale. Nello stesso anno venne proposto anche il corteo storico di apertura, costituito da imbarcazioni da parata ricostruite sulla base di disegni e stampe d'epoca. Fu solo nel secondo dopoguerra che si associò il corteo storico alla rievocazione dell'arrivo a Venezia di Caterina Cornaro, regina di Cipro, costretta ad abdicare nel 1489 a favore della Repubblica di Venezia in cambio di un vitalizio e della signoria di Asolo, di fatto consentendo l'annessione dell'isola al territorio della Serenissima.
Durante il ventennio fascista, l'organizzazione delle regate divenne a poco a poco esclusiva dell'Opera Nazionale Dopolavoro e nel 1925 la Regata Storica fu denominata, solo per quell'anno, "Regata Fascista" e fu corsa su gondole invece che su gondolini. Nel 1928 fu stabilito per regolamento l'obbligo per i regatanti di essere iscritti ai sindacati nazionali o ad altre organizzazioni fasciste o di carattere militare. L'invasione della Polonia da parte della Germania il 1 settembre 1939 comportò la sospensione della Regata, in programma il giorno dopo, sospensione che durò per tutto il periodo della seconda guerra mondiale ad eccezione del 1942, quando la regata venne organizzata artificiosamente dalla casa cinematografica Sol come parte del film Canal Grande. La Regata Storica riprese nel 1946(denominata per quell'anno Regata della Liberazione) e da allora non ha subito più interruzioni. La Regata Storica si svolge principalmente lungo il Canal Grande ed è uno dei momenti più spettacolari, pittoreschi e coinvolgenti della vita cittadina. È una manifestazione molto apprezzata dai numerosi turisti, ma sentita in particolar modo dai veneziani, che le riservano un’importanza notevole tra i vari eventi annuali che si svolgono in città.
La manifestazione è composta da due fasi ben distinte tra loro: il corteo storico e, a seguire, le regate competitive. A partire dagli anni cinquanta, il corteo acqueo che apre la manifestazione rievoca l’accoglienza trionfale che fu riservata alla regina di Cipro, Caterina Cornaro al suo arrivo in città nel 1489, dopo l'abdicazione del suo trono in favore di Venezia.
Il corteo è formato da decine di imbarcazioni tipiche veneziane a remi, tra cui le bissone che vengono usate solo in questo tipo di occasioni, con vogatori e figuranti in costume d’epoca, tra cui il Doge e Caterina Cornaro. Le barche sfilano in una processione che parte dal Bacino di San Marco e percorre tutto il Canal Grande fino al Ponte della Costituzione, per poi ripercorrere a ritroso il suo tragitto fino al punto di arrivo delle gare a remi, la Machina, palco galleggiante costruito di fronte a Ca' Foscari, tra gli applausi di veneziani e turisti, che assistono allo spettacolo dalle rive e dalle dimore private che si affacciano sul percorso del corteo. La parte agonistica della manifestazione è costituita dalle regate che seguono il corteo storico e rappresenta ancora oggi l’evento remiero più importante e prestigioso dell’intera stagione. I vincitori, premiati dalle più importanti autorità cittadine, sono ritenuti dei veri campioni della città e tenuti in grandissima considerazione tra tutti gli sportivi del remo.
Le
gare di voga veneta che si
svolgono durante la Regata Storica sono, in ordine cronologico:
- la regata de le maciarele, riservata ai ragazzi fino ai 12 anni
- la regata de le maciarele, riservata ai ragazzi fino ai 14 anni
- la regata dei giovanissimi su pupparini a due remi
- la regata delle donne su mascarete a due remi
- la regate delle bisse del lago di Garda
- la regata su caorline a sei remi
- la regata dei campioni su gondolini a due remi.
A
ogni regata partecipano nove equipaggi più uno di riserva, pronto a
subentrare alla partenza in caso di forfait dell'ultimo minuto, ad
eccezione della regata delle caorline per cui non è previsto
l'equipaggio di riserva. Il regolamento delle regate prevede, per
tutte le categorie, la partenza delle imbarcazioni da un punto del
Bacino di San Marco,
allineate e bloccate fino al via da un cordino legato a poppa
delle imbarcazioni detto spagheto. Dopo la partenza, gli equipaggi
affrontano il delicato e fondamentale ingresso nel Canal Grande, che
percorrono fino ad arrivare al giro di boa o del paletto della
categoria (ognuna delle quali effettua un tratto in Canal Grande più
o meno lungo, che varia per ogni tipologia di categoria). Nel caso
della regata dei gondolini, il paletto è posto all'altezza del Ponte
della Costituzione, per cui il percorso copre praticamente
tutto il Canal Grande. Da questo punto viene ripercorso lo stesso
tratto di Canal Grande fino all'arrivo, fissato per tutte le
categorie presso Ca' Foscari, in corrispondenza del palco della
machina. In questo palco, una volta affidate alla giuria le eventuali
(e frequenti) contestazioni di scorrettezze reciproche tra i
vogatori, essi vengono celebrati e premiati dalle autorità.
I primi quattro equipaggi classificati ricevono, oltre a premi in denaro, le tradizionali e simboliche bandiere. Ai primi vengono assegnate le bandiere rosse, seguite da quelle bianche, verdi e blu. Fino al 2002 la tradizione prevedeva che al quarto classificato della regata dei campioni fosse consegnato anche un maialino vivo, fatto sfilare a bordo di un’imbarcazione nel precedente corteo storico. Accogliendo le proteste degli animalisti, il premio è stato da allora sostituito da un maialino in vetro realizzato dal Consorzio Promovetro di Murano.
I primi quattro equipaggi classificati ricevono, oltre a premi in denaro, le tradizionali e simboliche bandiere. Ai primi vengono assegnate le bandiere rosse, seguite da quelle bianche, verdi e blu. Fino al 2002 la tradizione prevedeva che al quarto classificato della regata dei campioni fosse consegnato anche un maialino vivo, fatto sfilare a bordo di un’imbarcazione nel precedente corteo storico. Accogliendo le proteste degli animalisti, il premio è stato da allora sostituito da un maialino in vetro realizzato dal Consorzio Promovetro di Murano.
I colori delle barche da competizione
Le
barche usate per la regata sono contraddistinte non solo da un numero
ma anche da scafi interamente dipinti in diversi colori, che
anticamente contraddistinguevano le varie zone di Venezia e della
laguna. Il numero individua anche la posizione che la barca deve
tenere nell'allineamento alla partenza e viene assegnato a ciascun
equipaggio tramite sorteggio. L'imbarcazione di riserva è
contraddistinta da uno scafo bicolore rosso e verde e dalla lettera
"R" (per "riserva") al posto del numero.
L'abbinamento tra numero e colore dell'imbarcazione è fisso, secondo
la tabella seguente:
Numero
|
Colore
|
Numero
|
Colore
|
||
|---|---|---|---|---|---|
1
|
Bianco
|
6
|
Verde
|
||
2
|
Canarino
|
7
|
Arancio
|
||
3
|
Viola
|
8
|
Rosa
|
||
4
|
Celeste
|
9
|
Marrone
|
||
5
|
Rosso
|
R
|
Verde
|
Rosso
|
|
Il titolo di re del remo è il riconoscimento che viene assegnato al regatante che abbia vinto per cinque volte consecutive la regata conclusiva dei gondolini a due remi.
Nella
storia della Regata Storica nella sua versione moderna (ossia dal
1841 in avanti) sono stati in tutto soltanto sette i regatanti ad
aver conseguito tale titolo, considerato molto prestigioso proprio
per la sua difficoltà. Il primo regatante a vincere cinque volte di
seguito fu Luigi Zanellato, che vinse nelle edizioni del 1881, 1889,
1890, 1891 e 1892. Bisogna aspettare il secondo dopoguerra per una
nuova assegnazione del titolo, che venne ottenuto dalla coppia Albino
dei Rossi (Strigheta)
e Marcello Bon (Ciapate)
che vinsero sei edizioni consecutive dal 1947 al 1952. Il titolo
venne poi conquistato dalla coppia Giuseppe Fongher (Bepi)
e Sergio Tagliapietra (Ciaci)
che vinsero otto edizioni consecutive dal 1969 al 1976. Nelle sette
edizioni successive, dal 1977 al 1983, la vittoria andò sempre alla
coppia formata da Palmiro Fongher e Gianfranco Vianello (Crea)
che sono stati anche gli ultimi in ordine di tempo a ottenere il
riconoscimento.
Albo
d'oro della Regata Storica di Venezia
L'albo
d'oro della Regata
Storica di Venezia
si riferisce principalmente ai vincitori della competizione
considerata più prestigiosa, la regata dei campioni su gondolini
a due remi, che tradizionalmente chiude l'intera manifestazione.
Vengono
premiati i primi quattro classificati, con l'assegnazione di un
premio in denaro e di una bandiera ricamata (rossa per i primi,
bianca per i secondi, verde per i terzi, blu per i quarti). Ai quarti
classificati veniva concesso in premio anche un maialino vivo,
sostituito a partire dal 2002
con un maialino in vetro di Murano
realizzato appositamente per la manifestazione.
La
regata su gondolini prevede un equipaggio formato da due vogatori: il
poppiere, che ha funzioni anche di timoniere e di stratega, e il
prodiere, che essenzialmente svolge un ruolo di potenza. L'elenco dei
vincitori riporta per ogni coppia prima il nome del poppiere e poi
quello del prodiere. Sono riportati i risultati solo per gli anni in
cui si è svolta la manifestazione, a partire dal 1841,
anno in cui fu adottata la formula moderna e fu deliberata la
periodicità dell'evento. Il titolo di "re del remo" viene
assegnato al regatante che riesce a vincere la regata dei gondolini a
due remi per cinque edizioni consecutive . Dal 1841, anno in cui la
Regata Storica ha assunto la formula moderna, tale titolo è stato
assegnato solo sette volte, l'ultima nel 1981.

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