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sabato 27 settembre 2014

Appennino Folk Festival nelle Quattro Province

Danza delle Quattro Province
L'Appennino Folk Festival è una rassegna di musica popolare che si svolge in Italia Settentrionale nel territorio conosciuto come Quattro Province. L'obiettivo principale del festival è la diffusione del repertorio tradizionale e la valorizzazione dei piccoli e piccolissimi centri attraverso: feste, corsi di strumento e danze tradizionali, conferenze e concerti. Lo strumento simbolo del festival è il piffero, oboe popolare che accompagnato dalla fisarmonica caratterizza la musica tradizionale di parte dell'Appennino ligure. La presenza degli strumenti è indispensabile e non ci sono pertanto feste o altre occasioni in cui si balli con musica registrata. L'iniziativa nasce nel 2003 come progetto di cooperazione interterritoriale realizzato da alcune agenzie di sviluppo locale presenti nelle province di Genova, Piacenza, Pavia e Alessandria con l'intento di valorizzare il repertorio tradizionale delle aree montuose. Prosegue dal 2007 grazie alla collaborazione tra la provincia di Piacenza, la regione Emilia-Romagna e le agenzie di sviluppo con interventi che interessano le
vallate dell'Appennino piacentino attraverso un programma che mira a rivitalizzare la tradizione locale e l'interscambio tra le culture tradizionali italiane.
Il particolare isolamento geografico delle alte vallate ha fatto sì che la tradizione sia arrivata intatta sino ai nostri giorni, sia nel repertorio musicale che in quello coreutico. La codifica di questo repertorio è molto recente e tuttora in corso, essendo danze tradizionali su melodie tradizionali che venivano tramandate oralmente e insegnate sull'esempio dei più esperti o anziani. Con la facilità di comunicazione e le possibilità tecniche odierne è in atto un ampliamento e una diffusione della conoscenza sia delle musiche che delle danze, anche al di fuori delle aree tradizionali, con un conseguente appiattimento delle danze e dello stile che un tempo avevano peculiari caratteristiche, anche sostanziali differenze, a seconda dei vari paesi o vallate ed oggi vengono danzate in modo pressoché identico ovunque.
Pur essendo una zona geograficamente ristretta questo repertorio ha avuto una discreta diffusione nell'ambito della musica e delle danze tradizionali, sia in Italia che nei paesi europei, in particolare in Francia. Le danze, tutte caratterizzate dal "passo delle Quattro Province", si possono suddividere in tre gruppi: di coppia, di cerchio e coreografiche.
Le danze di coppia sono le più recenti, mutuate dal liscio comprendono valzer, mazurca e polca. Mentre valzer e mazurche sono ballate in modo abbastanza simile al liscio la polca, detta a saltini, è eseguita in una particolare maniera con il tipico "passo delle Quattro Province". Le danze di cerchio sono un momento di unione della comunità e, in alcuni casi con scambio delle coppie. Davano l'opportunità, un tempo, di fare la conoscenza coi ballerini dell'altro sesso. Comprendono la piana, l'alessandrina e la monferrina. Le danze coreografiche sono le più antiche. Comprendono la giga, che si balla in due versioni: giga a due, danza che vede un cavaliere portare al ballo due dame e la giga a quattro, con due cavalieri e quattro dame. Vi è inoltre il ballo della povera donna eseguito da una coppia uomo/donna e principalmente a carnevale, da due uomini di cui uno travestito da moglie. Danze come la sestrina sono andate perse mentre rarissimo è il perigordino e sembra essere stata ricostruita la bisagna, ballo andato perduto nel XIX secolo.
Il Passo delle Quattro Province dà il caratteristico movimento a queste danze. Composto di tre appoggi, il primo lungo e gli altri due corti con rimbalzo, obbliga a staccare velocemente i piedi da terra e dà la possibilità ai ballerini di muoversi, come spesso succede, su terreni disagevoli come selciati, prati, vie, cortili. La velocità delle musiche e la difficoltà del passo richiedono discrete doti atletiche e di coordinazione, che rendono questo repertorio molto apprezzato dai bravi danzatori e discretamente conosciuto anche all'estero, in particolare in Francia.
Le danze coreografiche e quelle di gruppo sono composte da piccoli schemi che si ripetono e vanno a comporre la struttura coreutica.
  • Passeggiata: movimento dei ballerini sul cerchio col passo delle Quattro Province, fatta tenendosi per mano è sempre di otto passi, che possono essere tutti nella stessa direzione o quattro di andata e altrettanti di ritorno.
  • Balletto: si esegue da fermi, in coppia, in cerchio o in linea, è sempre di otto passi. Il balletto è il momento in cui i ballerini possono mostrare la loro perizia, alternando passi diversi, costruendo le proprie varianti, dialogando con il partner.

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