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domenica 14 settembre 2014

Palio della Balestra di Sansepolcro

Balestra
Il Palio della Balestra è una manifestazione storica che si disputa ininterrottamente dal XV secolo, nelle città di Gubbio e Sansepolcro. Con il termine di palio si indica quel tipo di gare che, sin dal Medioevo, vedevano come premio una pezza di panno pregiato (palio). In molte città il Palio si legò alla tradizionale corsa dei cavalli, mentre in altre il nome fu abbinato alla disputa di gare di tiro con la balestra o con l'arco. Il Palio delle Balestra è attualmente disputato l'ultima domenica di maggio a Gubbio e la seconda domenica di settembre a Sansepolcro. Tale manifestazione, alle cui regole del 1668 si rifanno altre competizioni di tiro con la balestra "grossa" che si tengono in oltre venti città d'Italia, si svolge ininterrottamente dal XV secolo. Viene organizzato dalla Società Balestrieri di Gubbio e dalla Società Balestrieri di Sansepolcro, nel quadro delle feste in onore dei rispettivi santi protettori, il patrono della cittadina umbra Sant'Ubaldo e il santo fondatore di quella toscana Sant'Egidio.

La gara consiste nel centrare il bersaglio, detto corniolo o tasso, con una freccia scagliata da una
balestra a una distanza di 36 metri. Fa da cornice al Palio il corteo storico con oltre quattrocento figuranti che vestono costumi medioevali (Gubbio) e rinascimentali (Sansepolcro), questi ultimi realizzati in base agli affreschi del biturgense Piero della Francesca.

Storia del Palio della Balestra a Sansepolcro

Il Palio della Balestra a Sansepolcro si celebra ininterrottamente dalla metà del XV secolo, ma fonti storiche attendibili affermano che tale disputa avveniva anche antecedentemente, difatti si ritrovano antichi scritti che parlano del Palio solito.
Nel
1453 Piero della Francesca ritorna nella sua città natale a prendere in possesso una delle 160 balestre di proprietà comunale, atte alla difesa della città e quindi per gareggiare il Palio. I balestrieri (liberi cittadini) per mantenersi in allenamento e quindi pronti alla difesa della città (come riserva militare), si allenavano costantemente nell'arte del balestrare, gareggiando il Palio. Al vincitore andava in premio un pezzo di lana rosso (pallium).
Il 27 settembre 1612 il granduca
Cosimo II de' Medici è in visita a Sansepolcro dove fu accolto con grandi festeggiamenti dalla nobiltà locale e dalla città intera. Per l'occasione venne celebrato un Palio della Balestra Straordinario in cui il granduca volle cimentarsi dando prova di grande abilità. Di tale avvenimento sono stati tramandate ai posteri molte notizie. Il principe stabilì che fosse stanziato d'ora in poi 100 lire per il Palio che dovevano provenire dalle gabelle comunali.
Nel
1668 vengono scritti i Capitoli da osservare nel tirare con la balestre per il palio solito, ovvero le regole del tiro con la balestra ancora valide oggi. Nel 1920 fu nominato presidente onorario della società Balestrieri di Sansepolcro Umberto II di Savoia. Nel 2011 l'astronauta Roberto Vittori, residente a Sansepolcro, ha portato nell'ultima missione dello Space Shuttle Endeavour STS-134 una piccola balestra finemente decorata denominata Petra de Burgo, in omaggio alla storica manifestazione della sua città. Nel 2012, il giorno 1º settembre, si è disputato un palio straordinario in occasione del millenario della città e della cattedrale di Sansepolcro.

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