Tra le manifestazioni annuali più belle della Toscana che volevo segnalare c'è sicuramente la Giostra del Saracino, un evento destinato a chi, come me, ama le rievocazioni storiche, anche se, se devo essere sincero, non trovo l'evento più entusiasmante di altre rievocazioni storiche come possono essere la Festa delle Streghe di Loano o altre ancora, ma si tratta solamente di un mio pensiero che può pertanto essere opinabile.
La
Giostra
del Saracino, comunque,
si
corre in Piazza
Grande, nella ridente cittadina toscana di Arezzo, il penultimo sabato del
mese di giugno (Giostra
di San Donato)
in notturna e la prima
domenica del mese di settembre (Giostra di settembre) diurna. Alla giostra partecipano i meravigliosi 4 quartieri che compongono la città: il Quartiere di Porta Santo Spirito (già Porta del Borgo), il Quartiere di Porta del Foro (conosciuto anche come San Lorentino), il Quartiere di Porta Sant'Andrea e, infine, il Quartiere di Porta Crucifera. Come si può pensare, la manifestazione affonda le proprie origini nel Medioevo e consiste nel colpire un bersaglio sullo scudo del Buratto, un automa
girevole che impersona il "Re delle Indie". Il bersaglio deve essere colpito con un colpo di lancia al termine di una veloce carriera a cavallo. Un antico esercizio militare divenuto un evento turistico dei giorni nostri, e non è un caso che sia accennato perfino da Dante Alighieri nella Divina Commedia:
«
Io vidi già cavalier muover campo,
- e cominciar
stormo a far lor mostra,
-
e tal volta partir per loro scampo;
corridor vidi per la terra vostra,
- o Aretini,
e vidi gir gualdane,
-
fedir torneamenti e correr giostra;
quando con trombe, e quando con campane,
- con tamburi
e con cenni di castella,
-
e con cose nostrali e con istrane; »
- (Dante
Alighieri,
La Divina
Commedia
- Inferno,
Canto
XXII,
1-9).
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