saranno comunque presenti solo i trattori, ma anche macchinari di altri tempi e, per giunta, si potrà effettuare una rivisitazione di vecchi mestieri: un vecchio mulino
dell'Ottocento è stato restaurato grazie a un appassionato e ora è perfettamente funzionante, tanto da macinare granoturco e castagne durante la festa! La manifestazione, inoltre, prevede anche la rievocazione di vecchie tradizioni come la trebbiatura e la pigiatura (non a caso, il nome completo della festa sarebbe "Festa delle Castagne e dei Ricordi di Castell'Arquato".
Un'occasione per degustare le deliziose basturlon (caldarroste) arrostite su due enormi bracieri o la patona, il deliziosissimo castagnaccio tipico delle zone appenniniche della Liguria, della Toscana, Piemonte e, ovviamente, dell'Emilia Romagna.
<<Tra castagn e basturlon buarum dal vein bon!>>

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