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sabato 1 novembre 2014

Meeting del Vino Campano a Castellammare di Stabia

Lacryma Christi foto
Se si parla di vino e Campania, in particolare di Napoli, potrà non parlarsi ad esempio dei prelibati Capri Bianco e Capri Rosso? Di color paglierino chiaro il primo, di color rosso rubino il secondo, si caratterizzano per un sapore molto prelibato. In particolare, il Capri Bianco è ideale per affiancare il tortino di asparagi e, come ogni vino bianco che si rispetti, si abbina a piatti di pesce, soprattutto a zuppe di vongole, alici gratinate alla napoletana, ma anche per la gustosa caprese. Per le cene più raffinate si consiglia di servirlo in calici di media capacità a tulipano svasato. Il Capri Rosso invece, è ideale per accompagnare pietanze a base di carni ovina e caprina, in particolare carni ovine arrostite. Il Meeting del Vino Campano è una kermesse nella splendida
cornice dell'Hotel Stabia che prevede seminari, conferenze, degustazioni guidate e laboratori del vino con particolare attenzione ai nuovi stili e alle nuove tecniche di vinificazione, nonché alle relazioni con i mercati internazionali emergenti e alla potenzialità dello sviluppo del turismo enogastronomico campano. Alla manifestazione saranno presenti le migliori case produttrici locali che esibiranno nuovi prodotti di cantina.
Sarà un'occasione, forse, per gli amici napoletani e campani di degustare i vari e prelibati tipi di vino locali come i già accennati Capri Bianco e Rosso? E che dire dell'Aversa Asprinio? Di color paglierino chiaro con riflessi verdi, ben si abbina a stuzzichini, antipasti freddi, piatti di pesce, crostacei e molluschi. Si tratteranno forse anche i vari tipi dei Campi Flegrei e Galluccio?
Rimanendo sempre in Campania, ma uscendo dai confini napoletani, si presentano vari tipi di vino prelibati come ad esempio il delizioso Greco di Tufo. Auguro agli amici della Campania che parteciperanno alla kermesse di avere la possibilità di assaggiare questo prelibato vino che, dal color paglierino, è ideale per accompagnare (oltre ai vari piatti di pesce) anche frutti di mare e formaggi non stagionati e molli, ma anche da provare insieme a un buon piatto di funghi porcini.
Tuttavia la kermesse in questione sembrerebbe mirare a far sì conoscere i propri prodotti e a incentivare il turismo enogastronomico campano, ma anche a far conoscere le nuove tecniche di produzione. Certo, ne è passato di tempo da quando il vino veniva prodotto, com'è noto, pigiando l'uva con i piedi! Ah, giusto! Potrà un evento simile non trattare dei vini del Vesuvio? Già famosi ai tempi dei romani per corpo e bontà, ("Haec iuga quam Nysae colles plus Bacchus amavit - Bacco amò queste colline più delle native colline di Nisa"), si distinguono per il loro profumo gradevole, in particolare: il Lacryma Christi Bianco spicca per l'appunto per il profumo intenso che ricorda le ginestre vesuviane con un trionfo di tonalità fruttate che vanno dalla mela cotogna, molto matura, a note di ananas, banana e pesca gialla; con un ovvio retrogusto aromatico fruttato marcato, è ideale per accompagnare crostacei, zuppe di pesce, risotto spigola e asparagi, verdure con formaggi freschi, impepata di cozze, tortini di ricotta profumati alle erbe e sautè di vongole. Con un profumo di frutta rossa e talvolta di spezie, dal sapore aromatico e corposo è invece il Lacryma Christi Rosso che, in quanto corposo, si sposa bene con piatti di pasta o polente a base di carne, pollame nobile, arrosti di carni rosse, formaggi piccanti, selvaggina e, non ultima, la lasagna napoletana. Sempre dall'aroma fruttato del rosso, ma dal sapore asciutto e armonico è il Lacryma Christi Rosato che, presentando anche la consistenza del rosso, si abbina ad arrosti di carne bianca, torte di verdura, risotti, pesci all'acqua pazza nonché i polipetti affogati nel sugo dei pomodorini vesuviani.

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