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sabato 26 luglio 2014

Giostra Cavalleresca di Sulmona

Giostra Cavalleresca di Sulmona - FotoUna manifestazione destinata a chi ama le rievocazioni storiche o le sfide di stampo medievale (nel qual caso rinascimentale) o, comunque, per chi voglia trascorrere qualche ora spensierata all'insegna del divertimento. Si tratta di una rievocazione storica  che si svolge ogni anno durante l'ultimo fine settimana di luglio nella Città di Sulmona e, a partire dal 1995 è stata riproposta come evento moderno. La Giostra Rinascimentale si teneva due volte l'anno (in aprile e ferragosto). Essa consisteva in tre assalti alla lancia, portati contro un bersaglio umano (il cosiddetto "Mantenitore") da un cavaliere munito di una lancia con vernice bianca sulla punta (detta punteria).

Il punteggio era assegnato da un "Mastrogiurato", il cui giudizio era insindacabile, in base alla parte del corpo colpita e all'eventuale perdita di sangue (più copiosa era la fuoriuscita di sangue più alto era il punteggio), che alla fine dichiarava il vincitore. Essa si tenne fino alla prima metà del 1600 quando fu dismessa per "disapplicazione e mancanza di cavalieri giostranti". L'iscrizione era libera, per cui chiunque poteva parteciparvi. Il premio per la vittoria finale prevedeva una somma in denaro, una medaglia d'oro realizzata dagli orafi di Sulmona con impresso il famoso emistichio Ovidiano "SMPE", e principalmente un drappo in seta preziosa che rappresentava quello che oggi è il moderno "Palio". La Giostra Cavalleresca moderna, invece, è stata strutturata e realizzata su iniziativa di un gruppo di cittadini sulmonesi, guidati dal Prof. Gildo Di Marco, su base di assoluto volontariato senza scopi di lucro e con il fattivo aiuto dell'"Ente Palio del Niballo" della Città di Faenza. Vede la partecipazione dei quattro Sestieri e dei tre Borghi in cui è stato suddiviso il territorio cittadino, che si affrontano in singolar tenzone sul plateatico di piazza Maggiore (già piazza Garibaldi) dove viene realizzato il Campo di Gara. i svolge in due giornate, l'ultimo sabato e l'ultima domenica di luglio, durante le quali ogni cavaliere si scontra con altri quattro cavalieri per un totale di 14 scontri, alla fine dei quali i primi quattro classificati si scontrano in due semifinali e poi nella finale per la conquista del Palio. Questo consiste in un dipinto su tela realizzato ogni anno da un diverso artista a livello internazionale, che viene scelto sulla base di un concorso pubblico a livello mondiale dalle Commissioni Storica ed Artistica della Associazione Culturale Giostra Cavalleresca di Sulmona.
Il campo di gara è realizzato ogni anno portando sul plateatico di Piazza Maggiore circa 2000 m³ fra terra grezza e sabbia fine, che opportunamente sistemate formano la pista di percorrenza per i cavalli in gara. Vengono inoltre montate intorno alla pista una serie di strutture in metallo per contenere i circa 5.000 spettatori che assistono alla Giostra moderna. Vengono impiegati dai 5 ai 7 giorni per allestire il campo di gara con tutte le sue strutture di sicurezza.
I cavalli gareggiano percorrendo un ovale completo e quindi un otto, in circa 30 secondi, durante il quale devono infilare gli anelli sistemati sulle tre sagome-bersaglio che incontrano sul loro percorso completo. Il punteggio di ogni singola sfida viene determinato dal numero di "botte" agli anelli (massimo 3 per ogni cavaliere); in caso di parità si tiene conto del valore dei singoli anelli, di diverso diametro (quello da 10 cm di diametro vale 1 punto, da 8 cm 2 punti e da 6 cm 3 punti). In caso di ulteriore parità si tiene conto del tempo impiegato. Il record assoluto della pista è attualmente detenuto dal Sestiere Porta Manaresca che nell'edizione 2009 con il Cavaliere Marco Diafaldi in sella ad Hermosa ha realizzato le tre botte necessarie a poter detenere il record nel tempo di 28,21 secondi. I due giorni di gare in Piazza Maggiore sono sempre preceduti da un bellissimo Corteo Storico di elevata qualità storico-artistica a cui prendono parte circa 500 figuranti dell'Associazione Giostra, dei Borghi scomparsi, dei Sestieri e Borghi, del gruppo del Mastrogiurato, del gruppo dei portatori del Palio più eventuali ospiti. La tradizione vuole l'ordine di sfilata dei Sestieri e Borghi all'inverso rispetto alla classifica ottenuta nell'edizione precedente, quindi si sfila per primi se si è arrivati ultimi e viceversa. Questo perché siccome il Palio è sempre l'ultimo a sfilare il Sestiere o Borgo detentore sfila per ragioni d'onore con il Palio appena dietro le proprie spalle per ricordare che essendo l'ultimo vincitore è il gruppo da sfidare. Quindi di conseguenza visto che più nel Corteo si è lontani dal Palio più sale il disonore tutti gli altri Sestieri e Borghi sfilano in ordine descrescente rispetto alla classifica ottenuta l'anno precedente. Magari non sarà come assistere a una finale di mondiali di calcio, ma queste sfide direi che hanno un loro perché, dato che si tratta di festività molto sentite dalla città che le ospita.

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