Il
Ferrara
Buskers Festival
è
una delle maggiori manifestazioni al mondo dedicata alla musica di
strada ed è tra le più seguite. Nasce nel 1988 da un progetto di
Stefano Bottoni con un format messo a punto insieme a Luigi Russo. Lo
scopo è quello di valorizzare la figura del musicista di strada –
il busker – le cui esibizioni sono spesso vietate in molte città
del mondo. Non esistono né pedane né palcoscenici ma ogni
spettacolo si svolge lungo strade, vicoli e piazzette. Il festival si
svolge nel centro storico di Ferrara,
occupando quindi circa 200.000 m² e muovendo ogni anno circa 1500
artisti.
Si
svolge ogni anno a fine agosto. La domenica finale deve rientrare nel
mese. Originariamente il festival aveva la durata di sette giorni,
dal 2008 l’evento comprende due week end, dal sabato alla domenica
successiva, a Ferrara. L’anteprima del festival si svolge a
Comacchio
il
primo venerdì. Ogni anno, dalla terza edizione - il festival viene
dedicato ad una nazione ospite dalla quale provengono la maggior
parte dei 20 gruppi invitati. A questi si aggiungono i gruppi
accreditati che partecipano a proprie spese e a
seconda della selezione possono esibirsi anche un solo giorno. Nessun artista riceve cachet ma solo le offerte del pubblico nel cappello. L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Gli spettacoli si basano sul principio della rotazione, variando la posizione dei gruppi ogni giorno. Dal 2011 l’organizzazione è impegnata nel progetto Ecofestival per ridurre al minimo gli sprechi e fissare standard elevati circa il rispetto dell’ambiente anche per eventi di larga portata. Raccolta differenziata di carta, plastica e alluminio durante l'evento. Bureau Veritas ha certificato i risultati del progetto. Il grande successo del festival, che a Ferrara raggiunge circa 800.000 presenze di pubblico in nove giorni, ha creato un vero e proprio settore, diventando lo spunto per la creazione di diverse manifestazioni simili in Italia e all'estero nate successivamente. Negli anni diversi musicisti affermati si sono messi alla prova sulla strada del festival. Tra questi il primo a credere nel progetto è stato Lucio Dalla che nel 1989 si è esibito in duetto con Jimmy Villotti. Hanno inoltre suonato al Ferrara Buskers Festival Franco Mussida della Premiata Forneria Marconi nel 1991, Edoardo Bennato nel 1994, Angelo Branduardi e i Modena City Ramblers. Tutti si sono esibiti mimetizzandosi tra i gruppi buskers.
seconda della selezione possono esibirsi anche un solo giorno. Nessun artista riceve cachet ma solo le offerte del pubblico nel cappello. L’ingresso alla manifestazione è gratuito. Gli spettacoli si basano sul principio della rotazione, variando la posizione dei gruppi ogni giorno. Dal 2011 l’organizzazione è impegnata nel progetto Ecofestival per ridurre al minimo gli sprechi e fissare standard elevati circa il rispetto dell’ambiente anche per eventi di larga portata. Raccolta differenziata di carta, plastica e alluminio durante l'evento. Bureau Veritas ha certificato i risultati del progetto. Il grande successo del festival, che a Ferrara raggiunge circa 800.000 presenze di pubblico in nove giorni, ha creato un vero e proprio settore, diventando lo spunto per la creazione di diverse manifestazioni simili in Italia e all'estero nate successivamente. Negli anni diversi musicisti affermati si sono messi alla prova sulla strada del festival. Tra questi il primo a credere nel progetto è stato Lucio Dalla che nel 1989 si è esibito in duetto con Jimmy Villotti. Hanno inoltre suonato al Ferrara Buskers Festival Franco Mussida della Premiata Forneria Marconi nel 1991, Edoardo Bennato nel 1994, Angelo Branduardi e i Modena City Ramblers. Tutti si sono esibiti mimetizzandosi tra i gruppi buskers.

Nessun commento:
Posta un commento
Il tuo messaggio sarà pubblicato poco dopo la revisione di un moderatore.